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Quattro mori

Alba ulassese

Atzori Giovanni

(Aidomaggiore 1850 - 1896)

 

 

 

Di Aidomaggiore. Giovanni Sebastiano Sisinnio Atzori, figlio di Giuseppe Atzori Pistore e Maria Mureddu Caboni nacque ad Aidomaggiore il 4 luglio 1850. Nel suo paese natale visse fino alla sua precoce scomparsa avvenuta alle ore 13 del 25 agosto 1896 all’età di 46 anni.
Nipote del vicario Michele Atzori, Giovanni Atzori cominciò a comporre in tenera età. Aveva solo 13 anni quanto, come documenta lo stesso Spano, compose “Como mi so graduadu” dedicata alla madre che gli diede un paio di pantaloni troppo stretti.

Altre notizie sulla sua vita si possono ricavare dall'analisi di alcuni suoi componimenti. Sappiamo che fece il militare a Livorno nel 1872 e che in una lettera inviata all'amico Salvatorangelo Vidili (“Sa Canzone de su Sordau”) descrive la dura vita del militare.
Molto famosa è “Sa Canzone de Venere”, opera autobiografica di cui si ignora la data di composizione e la “Canzone di Angelina Vidili”, dedicata alla bellissima figlia di Salvatorangelo Vidili in occasione della sua prematura scomparsa nel 1884.
 

Si ricordano ancora tra le molte altre:
Su Verbale”, una delle prime opere del poeta risalente al 1869, in cui vediamo il nostro confrontarsi con i poeti locali Salvatorangelo Vidili e Antonio Pala Uda;

Sa Canzone de su Crobu” composta prendendo spunto da una favola di Esopo, e 

Su Trintasese Retrogadu”.
 

Memorabili le sue dispute poetiche con numerosi improvvisatori tra cui, molto famosa quella con tre poeti di Norbello (Mele, Zoncheddu e Anzone), tenutasi in occasione del trasferimento del parroco Don Marras ed anche quella con il poeta di Noragume, Giuliano Cocco, che, venuto a conoscenza della poesia di Atzori “Sa Malestrosa” in cui si rilevavano i difetti della donna, ne compose un'altra vantando, per converso, i pregi della donna in genere.

 

 


Opere disponibili:

Caros_amigos_mios_Norbellinos
Como mi so graduadu Estratto da
Ite_sun_custos_ecos
Nadale
Sa_Canzone_de_Venere






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